Il servizio serale di bus a chiamata funzionerebbe a Palermo?

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Oggi vogliamo illustrarvi un esempio di servizio serale messo in atto da ATV, la corrispondente veronese di AMAT che si occupa di trasporto pubblico locale nella città e provincia di Verona.

Cos’è Scipione?

Scipione il bus a prenotazione” è il nuovo servizio di bus a chiamata di ATV, operativo a Verona dal 15 gennaio 2024

Il servizio è fruibile tramite app, disponibile per iOS e Android, tramite la quale è possibile “prenotare” il proprio viaggio all’interno delle zone già servite dalle linee serali 95 e 96 (vedi mappa più in basso).

Basta scegliere sulla app l’orario e i punti di partenza e arrivo del proprio viaggio: l’app calcolerà immediatamente il tragitto ottimale, compreso tra due fermate del trasporto pubblico nelle zone già servite dalle linee.

Confermando la propria prenotazione, il bus Scipione porterà il passeggero dalla fermata prescelta a quella di destinazione.

Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 20:30 alle 24:00.

In queste fasce orarie non sono in servizio le linee serali 95 e 96.

Come si usa Scipione

Per usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione, che può essere effettuata da 15 giorni a 30 minuti prima della partenza.

Il servizio è utilizzabile da tutte le fermate del  trasporto pubblico nelle zone già servite dalle linee 95 e 96 (vedi mappa a lato).

Si specifica che dalle aree all’interno della zona rossa è possibile raggiungere con un’unica corsa soltanto località all’interno della zona rossa, e che dalle aree all’interno della zona blu è possibile raggiungere con un’unica corsa soltanto località all’interno della zona blu.

È possibile prenotare anche viaggi con cadenza predeterminata (ad esempio una volta alla settimana per un periodo di tempo continuativo).

Su Scipione sono si possono utilizzare tutti i titoli di viaggio validi nel comune di Verona, acquistabili presso le biglietterie ATV, le rivendite, l’app Ticket Bus Verona, a bordo (con sovrapprezzo) dal conducente o con carta di credito e gli abbonamenti urbani di Verona.

Pensate che Palermo funzionerebbe?

Eppure facendo una veloce riflessione potrebbe far risparmiare all’azienda municipale parecchi soldi

Si potrebbe ad esempio dividere la città in due macro aree con in comune la stazione Notarbartolo dove far attestare entrambe le navette.

La stazione Notarbartolo infatti è centro di interscambio tra Passante, Anello, Tram e appunto Bus

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3 Thoughts to “Il servizio serale di bus a chiamata funzionerebbe a Palermo?”

  1. StreetSurvivor

    Questa cosa esiste già in altre città, come ad esempio Reggio Emilia, servita da molti anni da “Aladino” a cui basta telefonare per prenotare (https://www.til.it/aladino/), di fatto quasi un taxi perchè ti porta da fermata a fermata su tutto il territorio servito dalle linee urbane.

    Palermo è grande e un servizio del genere forse sarebbe poco efficiente in caso di un numero elevato di richieste. Però è anche vero che i notturni attuali fanno giri molto lunghi, hanno frequenza molto bassa e viaggiano spesso vuoti. Si potrebbe provare.

  2. Irexia

    A Milano ci sono (oltre alle linee notturne di bus periferia-centro durante i weekend, oltre ai bus che sostituiscono le linee metropolitane, ogni notte, alla chiusura delle stazioni) i radiobus di quartiere che corrispondono a quanto proposto. Servizio agile, fornito con un Pollicino, e utile soprattutto per togliere dalla strada motorini, monopattini, e anche macchine, nelle ore notturne quando chi guida può essere stanco o ubriaco

  3. vicchio65

    Il servizio in questione è attivo in molte città, generalmente più piccole, ma è stato disattivato (o disattivato per lunghi periodi) in altrettante.
    Non è un servizio “base” e, come riferiscono tanti studi specializzati, funziona solo se funziona in maniera perfetta; ha inoltre un costo elevato, anche se ovviamente i vantaggi, in termini di ambiente e servizio, sono anch’essi elevati.
    Ricordo che a Palermo tempo fa si era attivato un servizio simile con i taxi fuori le discoteche.

    In sintesi, non è qualcosa proponibile ad oggi, con un servizio base molto carente sotto tutti gli aspetti, a partire dall’informazione.
    Direi che sarebbe il caso di concentrarsi su iniziative realizzabili.

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